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Vetri antisfondamento, antinfortunistici e blindati: piccola guida per scoprire le differenze

La vasta gamma di vetri messa a disposizione dalle case produttrici, impone al privato una ricerca approfondita sulle proposte in questione, prima di procedere ad un’attenta valutazione delle specifiche di ciascuna e prendere, così, una decisione in merito. I vetri installati negli esercizi commerciali, ad esempio, impongono un particolare metodo di fabbricazione, che risponde alle esigenze di sicurezza di proprietari e lavoratori. Colui che si appresta a fare una scelta di questo genere, dovrà fare i conti con i concetti di vetro antisfondamento, antinfortunistico e blindato. Questo articolo ha l’obiettivo di delineare una piccola guida sull’argomento, che renda possibile la scoperta delle differenze esistenti tra ciascuno di questi prodotti.

Vetri antisfondamento

Con il termine “antisfondamento” si classifica la tipologia di vetri che si contraddistingue per una maggiore resistenza alle sollecitazioni esterne. Lo stesso prodotto è conosciuto sul mercato come vetro stratificato, proprio in ragione del particolare procedimento di lavorazione. Il prodotto, infatti, si compone di più lastre di vetro, che vengono sovrapposte ed unite fra loro. Optando per i vetri antisfondamento, si mette il negozio a riparo da azioni di forza mirate, volte a facilitare l’intrusione indesiderata.

Vetri antinfortunistici

In qualunque tipo di lavoro o luogo di lavoro, la sicurezza e l’incolumità dei dipendenti è, senza dubbio, un requisito fondamentale. A tal proposito, esistono vetri denominati antinfortunistici, dotati di caratteristiche specificamente orientate alla salvaguardia dell’integrità fisica di chi si trova nei pressi degli stessi. I vetri antinfortunistici possono essere temperati, ossia composti da un’unica lastra, che si trasforma in frammenti simili alla polvere in caso di rottura, o stratificati, cioè composti da più lastre, tenute insieme da una pellicola che impedisce la rottura, creando solo visibili crepe nel materiale. Entrambe le proposte risultano idonee a preservare l’integrità di chi lavora a stretto contatto con i vetri.

Vetri blindati

I vetri blindati sono una particolare tipologia dei vetri antisfondamento. A differenza di questi ultimi, i primi sono composti da un numero di strati minimo, pari a tre lastre, stratificate ed intervallate da un materiale denominato polivinilbutirrale, noto per la sua caratteristica elasticità. In casi particolari, in cui la necessità di difesa risulta ben più alta, la casa produttrice non fa altro che aumentare lo spessore degli strati sopra menzionati, che possono essere composti anche da lastre in vetro temperato. In questo modo, la sicurezza di persone e merci sarà, senza dubbio, garantita.

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